Paris, la grande bellezza

E così una mattina, tra le briciole e il profumo di menta e liquirizia sono arrivate le rondini. Hanno scelto di fermarsi tra i tetti color pioggia e i comignoli di terracotta prima di arrivare all’acqua di mare. Sono scappate prima che tornasse ancora una volta il vento a cancellare i confini delle cose.

Fermarsi, ascoltare, imparare a guardare: tutto questo rende la vita meravigliosa. Oltre parole che sono solo eco del senso, oltre la vacuità di una forma ormai abusata, c’è la bellezza dell’inatteso che coglie di sorpresa, che sale come marea alla nostra coscienza. Lungo la Senna in una serata che inaugura l’estate, in un giardino, nel buio di un piccolo cinema catturata dalla magia di un film onirico, sotto i rami di un albero zuppo di pioggia mentre Parigi si nasconde nella nebbia, semplicemente camminando, può capitare che un’immensa e gratificante felicità si impossessi di ogni piccola parte del corpo e che lo obblighi, nella sua totalità, a sorridere.

La bellezza è evidente, immediata, intuitiva, inspiegabile. 

 

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