Ai viaggiatori senza bussola

A te non servono preghiere,

ma una mano che ti accolga prima che

tu raggiunga la riva, cosa tra le cose.

A te non servono silenzi,

ma voci altisonanti che portino per te la dignità del tuo nome,

prima che questo si trasformi in numero.

Tardi ormai nella sera si levano le luci alla ricerca di te,

tardi per poterci chiamare fratelli.

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