Le Petit Prince dans la Méditerranée

Che cosa pensano tutti i bambini che arrivano sulle coste Greche in questi mesi? Come vedono il mondo dalla loro prospettiva di bambini? Cosa ricorderanno di questi giorni in cui il mondo ha trovato per loro una definizione che si porteranno dietro per anni – rifugiati? Come racconteranno ad altri, in altri tempi e luoghi del loro essere persone e rifugiati/e?

Incontro i loro sguardi nei video e nelle foto che campeggiano sulle prime pagine dei giornali e mi chiedo cosa pensino mentre passano di mano in mano, dal mare alla terra, dall’essere bambini all’essere rifugiati. Le definizioni spesso sottraggono dettagli, sottolineano un aspetto, prendono la parte per il tutto. Ma ci sono così tante parti nella composizione di un essere umano, di una persona, di un individuo.

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